venerdì 17 marzo 2017

la battaglia di Geert Wilders e le distorsioni giornalistiche


Titolava Repubblica ieri: "Vincono i liberali, respinti populisti. Trionfo dei Verdi. Lo sconfitto: "Pronto a entrare nel governo". Ma avversari rifiutano"

Insomma, mettendosi nei panni dell'ormai mitico marziano che scende da Marte e legge i giornali senza sapere nulla, ne dovremmo concludere che i cosiddetti "populisti" (ma perché non li chiamano mai con il loro nome, cioè nazionalisti?) abbiano subìto una secca sconfitta, mentre c'è massima confusione riguardo i vincitori, che sarebbero due: i liberali, che si sono limitati a vincere, e i verdi che avrebbero addirittura trionfato!
A questo punto il nostro povero marziano non ci capisce più nulla  e ne deduce che l'interpretazione di quanto letto sia che i primi arrivati siano i verdi e i liberali, ma forse  i verdi siano un po' più vincitori degli altri, e tutti insieme abbiano bastonato il povero Wilders e seguaci....

...poi legge i dati elettorali VERI, strabuzza gli occhi ed accende prima di subito i motori della sua astronave, per andarsene alla larga più in fretta possibile (e fa bene) da questa gabbia di matti.

Allora, vogliamo dire una volta per tutte cosa è successo VERAMENTE?



 1. abbiamo assistito alla liquefazione della sinistra, che passa dall'essere il secondo partito ad una manciata di deputati: ossia alla liquefazione di quella forza politica CHE PIU' DI TUTTE, perché lo ha nel DNA, ha contribuito alle menate globaliste, radical scic, buoniste e chi più ne ha più ne metta e la sua sostituzione, di fatto, con i verdi;  ossia:  il popolo ha rifiutato in toto quella mentalità, li ha ritenuti FILOSOFOCAMENTE ED IDEOLOGICAMENTE RESPONSABILI di quanto è accaduto in questi anni e li ha conseguentemente puniti;

2. abbiamo assistito al drastico ridimensionamento del partito di governo, ridimensionamento che poteva essere anche maggiore se i turchi non gli avessero fornito sul piatto d'argento il destro per scimmiottare un atteggiamento nazionale e nazionalista e quindi savare un bel po' dei voti che erano in uscita - direzione Wilders;

3. abbiamo assistito ad una ulteriore avanzata delle forze nazionaliste di Wilders malgrado l'incessante demonizzazione da parte di tutti i media  olandesi e internazionali;

4. abbiamo assistito all'incredibile pantomima per cui mentre Wilders  si si metteva a disposizione delle altre forze per tentare di formare un governo (ricordiamoci che in Olanda c'è il proporzionale puro), gli altri lo sdegnavano schifati, rendendosi disponibili a qualsiasi papocchio o "grosse coalition" pur di tenere i nazionalisti fuori dalla stanza dei bottoni, manifestando in questo modo la loro VERA natura.

Questo è stato lo spettacolo offerto, non so con quanti applausi da parte del pubblico pagante (paganti gli elettori/contribuenti olandesi ma anche europei). E con quali prospettive? A mio avviso, lo slancio pseudo-nazionalista dell'attuale premier liberale si è già spento, e continuerà semplicemente la sua politica, che vuol dire aggravamento ulteriore dei danni che stanno spingendo gli elettori nelle braccia delle forze nazionaliste di Wilders: dal mio punto di vista e di quello degli altri come me, affezionati al principio nazionale, quasi quasi c'è da festeggiare,  perché in questo modo, credo, verranno giù un bel po' di maschere, in Olanda come altrove.  E vedremo cosa si inventeranno, intanto aspettiamo le elezioni francesi e chissà quelle italiane (ma per entrambe faremo un discorso a parte).

Tornando a bomba,  dopo tutto questo  leggiamo un titolo come quello di Repubblica: veramente non riesco a non indignarmi davanti a cotanta falsità, davanti ad una così iperbolica distorsione secondo la quale siccome Wilders non ha sbaragliato tutti prendendo il 99%, allora lo possiamo dare per perdente.  Pensiamoci bene, non è allucinante un tale modo di procedere? Veramente, questa gente e  questa mentalità costituiscono  uno dei più penosi lasciti del XX secolo, e speriamo che il XXI se li porti tutti via, come fa la befana con le feste di Natale.

Vale

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