venerdì 14 aprile 2017

Ripresa del culto di Saturno 1/4: considerazioni preliminari

Ritengo che il culto di Saturno debba cominciare ad uscire dalle conventicole che si riuniscono per studiare e condividere questo o quell'aspetto della teologia,  o peggio ancora dai circoli iniziatici che si ritengono depositari del sapere e che dispensano iniziazioni (ma ricevute da chi?), anche se è necessario dire che quest'ultimo aspetto si verifica sostanzialmente all'estero, specie in Germania o negli Stati Uniti, dove operano alcuni gruppi di questo tipo (e con i quali non sono e non voglio essere in contatto).

Ritengo, in soldoni, che sia necessario iniziare concretamente una forma di culto organizzato e sistematicamente praticato. Un tipo di culto che sia se non pubblico, almeno accessibile a chiunque ne abbia voglia e che con questa serie di post andremo a delineare.

Affermazioni forti, le mie, e che sembrano collidere con alcune realtà evidenti, offrendo il fianco a facili obiezioni, quali: 1. il culto di Saturno era misterico ed iniziatico, perché tu dovresti procedere altrimenti?; 2. tu, esattamente come gli altri, non ne sai nulla dell'originaria dottrina e rituaria tranne quello che si è riuscito a capire dai testi; 3. chi ti dice che quei gruppi e circoli che hai citato  non ne sappiano in effetti più di te? 4. il culto di Saturno non è un culto a se stante, ma fa parte in generale del politeismo romano, quindi non puoi iniziare un culto esclusivo su una specifica divinità; 5. il politeismo e le religioni tradizionali sono riemerse già da un pezzo, e quindi perché non ti accodi semplicemente ad una delle associaizoni esistenti?; 6. il culto di Saturno, come il resto della romana religio, era un culto di Stato, e questo oggi non può essere...

Queste obiezioni sono le prime che mi vengono in mente e credo che con un po' di concentrazione e pazienza sono sicuro che potrebbero venirne fuori anche altre.

Per assurdo che possa sembrare... SONO D'ACCORDO con tutte le obiezioni.  Però NON LE CONSIDERO RILEVANTI.  I motivi li ho già esposti in questo post, relativo ai Saturnalia: se si è credenti, non c'è bisogno di usare formule precise per provare a parlare od onorare il proprio Dio. Ed anche riguardo al punto del politeismo, si può essere benissimo politeisti ma essere affezionato o devoto ad una particolare Divinità: d'altronde, anche i cristiani lo fanno con i loro Santi. Così come allo stesso modo, si può ritenere che esista un principio creatore, un primo motore immobile, un GADU o come lo li voglia chiamare, ma al contempo ritenere che esistano delle potenze che governano il cosmo e la vita: vogliamo chiamarli Dei, vogliamo chiamarli angeli,  ma questo è quello che credo fermamente, ed infatti più che politeista in senso classico mi ritengo uno zaratustriano.

Insomma il mio, anche in questa circostanza, vuole essere un invito a superare le ingessature che affliggono i movimenti pagani o neopagani che dir si voglia,  ossia superare un po' il senso di inferiorità che proviamo, spesso, per le società e le spiritualità precristiane: non dobbiamo sentirci inferiori a loro, e questo in quanto  NOI SIAMO LORO: e quindi abbiamo tutto il diritto / dovere di interpretare la ritualistica e la devozione in senso evolutivo, in divenire.

Chiariti questi aspetti preliminari, passeremo alla parte più operativa, in cui cominceremo a rispondere alle domande più strettamente contenutistiche, riassumibili nei successivi punti:
 2. Quale è il contenuto del culto di Saturno, quel minimo di teologia per comprenderne i risvolti etici e dottrinali, specialmente nella vita quotidiana e pubblica. 
3. Quale dovrebbe essere un minimo di ritualistica funzionale e una devozione sistematica; infine parleremo
4. proprio dell'iniziazione Saturnia.

Questi punti costituiranno una sorta di "piano dell'opera" e ad ognuno dedicherò un articolo (per un totale di quattro, compreso questo) per poi condensare il tutto in un'unica pagina statica che metterò in linea, magari editata (possibilmente entro l'inizio dell'estate).

Per vari motivi starò comunque senza pubblicare nulla per una decina di giorni; nel frattempo invito (ED ANZI SOLLECITO) tutti quelli che si sentono di poter dare un contributo in tal senso a scrivermi liberamente utilizzando il modulo di contatto presente a lato di questo blog, sarete i benvenuti.

Vale

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