venerdì 21 luglio 2017

Non ce la fanno, è più forte di loro

Non ce la fanno, è più forte di loro. Torno a questo blog dopo un lungo periodo di assenza dalla nostra Italia e mi devo occupare, fin da subito, degli sproloqui della nostra politica politicante, invece di immergermi - come piuttosto vorrei -  nei miei studi.

Non faccio in tempo a scendere dall'aereo infatti che i giornaletti più o meno di regime mi aggrediscono con le solite insulse dichiarazioni dei vari Boeri, Boldrini, e infine anche Grasso.

E' una cosa che può essere anche fastidiosa, quella di rientrare a casa e dover riassaggiare le bassezze e le stupidaggini della nostra italietta degli italioti, specialmente quando sei di ritorno dagli Stati Uniti e hai già potuto constatare come le notizie che i giornaletti italioti diffondono sul presidente Trump - mediamente dipinto, da queste parti,  come un intrallazzone dagli atteggiamenti buffoneschi perennemente sull'orlo dell'impeachment - siano completamente infondate, e che invece gli americani siano già affezionati al loro presidente, e infatti non a caso il partito repubblicano continua a vincere elezioni locali su elezioni locali...

...insomma già sbarchi infastidito, e poi prima di subito ti ritrovi con Boeri, Grasso e Boldrini.


Ora, non voglio in questa sede ripercorrere le imbecillità che sono stati capaci di dire nelle loro recenti esternazioni, né tantomeno utilizzare qualsivoglia argomento per contrastarli: è già stato fatto da fonti giornalistiche e politiche più autorevoli del sottoscritto, le quali ci hanno detto che in realtà il "guadagno" che otterrebbe l'INPS e in generale l'erario sono una favoletta, come anche l'altra fola che bisogna integrare altrimenti scoppia la guerra civile... etc.

No voglio concentrarmi due minuti su un altro aspetto: da dove viene, questo morbo, questa incredibile sicumera per cui determinati analisi, ampiamente smentite dai numeri e dai fatti, assurgono a verità di fede incontrastabili, senza che i contaminati siano sfiorati dal più che minimo dubbio?

Perché, guardate, è di malattia mentale che si tratta: siamo in presenza, a mio avviso, di una vera e propria forma dissociativa che impedisce ai contaminati di vedere la realtà, a tutto beneficio di una realtà virtuale del tutto immaginaria che però "fa scopa" con un teorema.  E quale è questo teorema? E da dove viene? E perché tale afflizione è così micidialmente inguaribile? E perché la difesa dei contaminati è così pervicace da portarli ad etichettare come servi del male o idioti tutti quelli che non accettano tale perversione?

Facciamo qualche esempio pratico, tanto per capirci.

Come si fa  a non vedere la tremenda azione di dumping sulla manodopera (anche sotto il profilo dei diritti acquisiti) che comporta questa operazione di immigrazione selvaggia?

Come  si fa a non vedere il dumping commerciale che sta portando all'estinzione la distribuzione italiana, che solo faticosamente e negli ultimi due o tre decenni aveva raggiunto uno status di relativo benessere  (vedansi gli infiniti negozietti Bangla o egiziani che hanno monopolizzato gli alimentari, a colpi di prezzi stracciati e vite miserabili spesso dormendo in negozio)

Come si fa a non vedere che queste "minoranze" (minoranze ancora per poco, come ho dimostrato qui)  non hanno alcuna intenzione di essere integrate (ritengono di essere portatrici di un'etica e una religione superiore)?

Come si fa a non vedere quello che succede, in fatto di integrazione (rectius: non - integrazione), in Belgio, Svezia,  Francia?

Come si fa a non vedere  che anche in paesi dove queste minoranze sarebbero favorevoli all'integrazione, come ad esempio i neri negli Stati Uniti, comunque questa integrazione non è riuscita (non so se lo sapete, ma da quelle parti si va ancora avanti con le quote per i neri o con i quartieri neri)?

E questo solo per fare qualche esempio, ma si potrebbe continuare.

Io credo che per andare in fondo a questi interrogativi servirebbe un esperto di psicologia, ed anche molto bravo, però qualche riflessione l'ho fatta e ve la voglio  condividere.

Il problema principale, a mio avviso, è che la gente della cosiddetta (o sedicente, se preferite)  sinistra non ha ancora abbandonato gli strumenti logici tipici del marxismo: ossia voler decodificare l'intera esperienza umana basando su una equazione, che è la lotta di classe, per cui tutti i fenomeni umani deriverebbero dalla incessante lotta tra chi detiene i mezzi di produzione (e ci guadagna) e coloro che tali mezzi di produzione ci lavorano, facendo guadagnare solo i primi.

Tale schema  è stato applicato un po' a tutto: dai rapporti tra uomo e donna (maschi sfruttatori e donne sfruttate),  ai rapporti internazionali (bianchi cattivi e africani buoni), e quant'altro potete immaginare, finendo per determinare una specie di subcultura tanto astratta quanto piena di se (dicevamo, per l'appunto che pensavano di poter spiegare in questo modo l'intero universo, no?), generando delle vere e proprie mostruosità politiche (i regini dell'Europa orientale) ma anche mostruosità ideologiche, come la demonizzazione  dell'uomo bianco maschio e occidentale, il pauperismo (truce connection tra il marxismo e quell'eresia ebraica che chiamiamo cristianesimo), et etc.

Vedo già sui vostri volti un sorrisino a metà tra il paterno e l'ironico, e sento già la vostra voce che dice: "Ok, caro Charles, può darsi che tu abbia ragione per il passato,  ma forse non hai il sospetto che quelli siano stati altri  tempi?"

No, vi rispondo io, non sono passati, almeno questo mi viene da pensare quando vedo la sicumera sprezzante con la quale per l'appunto le varie Boldrini, Granno e Boeri sparano le loro cretinerie: essi stanno applicando ancora quella logica lì, e questo per me è ancora fonte di stupore: come si fa, veramente, a credere cose del genere, quando la realtà continua, incessantemente, a dire il contrario?

Questo, per me, è un solenne mistero, a maggior ragione che leggo sui loro volti una sostanziale onestà intellettuale, ossia: questi ci credono per davvero.

E' qui, secondo me, che dovrebbe entrare in ballo lo psicologo, o se preferite lo psichiatra,  e che sia bravo, per favore.

Vale

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